IL CASO SHAKESPEARE di Stefania Salvadori
“Tutto nasce da una domanda fondamentale: per quale motivo il massimo drammaturgo inglese nascose la propria identità letteraria? Si apre così l’avvincente dibattito intorno al mistero che circonda la paternità dei lavori shakespiriani, attribuita ad una associazione di scrittori inglesi facenti capo alla famiglia Florio, Michelangelo e Jhon Florio. Alla base della querelle, i numerosi anni di ricerche negli archivi europei i cui esiti hanno consentito di riscrivere la vicenda esistenziale di questi importanti intellettuali, la cui influenza nella cultura inglese del tempo ha avuto un valore incalcolabile, e a cui si attribuisce la vera paternità delle opere ed i motivi per cui l’unico autore risulta William Shakespeare. Ai Florio si riconosce la diffusione delle opere del Rinascimento italiano e una rielaborazione fondamentale della lingua inglese onde adattarla al linguaggio del dramma. Tutto questo nell’interessante libro dell’ing. Corrado Sergio Panzieri titolato “Il caso Shakespeare e la revisione biografica dei Florio” che raccoglie il frutto di anni di studi e di ricerche. Questo l’argomento della appassionante conferenza che si è tenuta sabato 13 giugno, nella Biblioteca Comunale “Turriziani”, organizzata con il sostegno del nostro Club, dall’ ing. Nazareno Spaziani, amico ed estimatore del Panzeri, in collaborazione con la dott.ssa Marianna Iannaccone scrittrice e ricercatrice di Jhon Florio e il prof. Tommaso Di Brango, insegnante e critico letterario, che hanno tracciato un quadro dettagliato delle evidenze storiche, linguistiche e biografiche che supportano questa affascinante teoria. Ospite d’onore il noto regista Stefano Reali, autore del libro “ Shakespeare, Aenigma”, frutto di anni di studio e meticolose ricerche ch,e con la sua capacità narrativa ed espressiva, ha entusiasmato il pubblico catturandone l’attenzione, convincendo gli astanti dell’importanza della scoperta e del messaggio storico-culturale in essa contenuto. Un pomeriggio avvincente.
