2025 / 2026


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Visita al Mart di Rovereto

Noi socie dell’I.W. Club di Verona, insieme alle amiche che appartengono all’associazione “Conoscere” abbiamo ammirato molte opere del periodo futurista. Giacomo Balla (1871-1958) ci è passato davanti con la sua produzione artistica. La coppia, Cigna-Biagiotti, casualmente, ha conosciuto l’artista. Si è innamorata della sua arte ed ha acquistato circa duecentocinquanta opere diventate collezione privata. Solo recentemente possono essere viste dal grande pubblico. Giacomo Balla, in sintonia con il movimento futurista, che ha caratterizzato il primo ventennio del secolo scorso, sosteneva che “tutto è arte”. Un mobile, un abito, una tela “olona” un “panno lenci” un reticolo fotografico diventano forma e colore. L’energia, il vigore, il movimento, sono espressi sulla tela, ma anche nell’espressività di un autoritratto o di un ritratto. Le figlie dell’artista, Luce ed Elica, hanno portato avanti l’amicizia del padre con gli stilisti Cigna-Biagiotti. Le parole della guida ci hanno condotto, durante la visita, oltre un percorso superficiale. Alla fine ci siamo trattenute in una piacevole "location" di ristoro all'interno dello stesso museo.