Parole...parole...parole...
Andrea Csillaghy, nato a Budapest nel 1940, è stato docente di Lingua e letteratura ungherese presso l’Università di Udine, nonchè Preside di Facoltà a Palazzo Antonini, diventando una figura di riferimento per la comunità accademica e culturale friulana. Trasferitosi in Italia con la famiglia nel 1945, ha vissuto profondamente la condizione di uomo appartenente a due culture, trasformando il plurilinguismo in una straordinaria ricchezza personale e intellettuale. La conoscenza di diverse lingue europee lo ha portato a diventare un grande cultore della lingua italiana. Nel corso della sua carriera si è dedicato alla linguistica storica, alla filologia, alla letteratura comparata e all’insegnamento delle lingue moderne. Negli ultimi vent’anni ha promosso il progetto “Multiverso”, rivista culturale multidisciplinare nata per affrontare i temi della contemporaneità da prospettive diverse, intrecciando culture e saperi. Il suo libro Attenti alle parole… Riflessioni di un grammatico, che ha presentato a noi socie e ai nostri ospiti, rappresenta un viaggio nell’etimologia e nel significato delle parole, considerate strumenti fondamentali di conoscenza e consapevolezza. Attraverso termini come “potere”, “silenzio”, “politica” e “peccato”, Csillaghy invita a riflettere sull’importanza del linguaggio e sulla responsabilità nell’uso delle parole. Secondo il suo pensiero, solo la cura della lingua e la comprensione reciproca possono favorire un autentico dialogo tra i popoli e le culture.
