2025 / 2026


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In cerca della Diana: i Senesi gente vana?

Senesi gente vana ? Lo spirito del Sommo Fiorentino aleggiava nella sala la sera di mercoledì 13 maggio, mentre le socie del Club di Siena e i loro ospiti ascoltavano con interesse la bella conferenza tenuta dal prof.Enrico Tavarnelli, ordinario di Geologia strutturale e Tettonica presso l'Università di Siena, nonché NATO Research Fellow presso la University of California a Berkeley (USA), Consigliere della Società Geologica Italiana, Vice-Presidente del Gruppo Italiano di Geologia Strutturale (GIGS) e Rappresentante Europeo del Tectonics Studies Group (TSG) e membro della Associazione "la Diana".Partendo dall''interesse dimostrato da Dante Alighieri per la Geologia, il relatore ha chiarito come "il ricercar la Diana" , quel fiume mitologico la cui esistenza sembrava essere dimostrata dall'affioramento di sorgenti in vari punti del circondario, non fosse un sintomo della vanità senese, ma una necessità impellente dovuta proprio alla carenza di risorse idriche della città. In questo i senesi dimostrarono invece tutto il loro ingegno e le capacità di progettazione e programmazione , elaborando un complesso sistema di canali sotterranei - i Bottini- che convogliassero l'acqua dal vicino Chianti verso Siena. I Bottini si snodano per un percorso di 25 km mantenendo una pendenza che consente all'acqua un flusso laminare che la mantiene pulita; ingegnose opere idrauliche hanno consentito di mantenere la pendenza lungo tutto il percorso con l'utilizzo di mezzi e tecniche ingegneristiche e grazie all'opera di maestranze provenienti dalle miniere dell'Amiata.La risposta alla domanda iniziale è quindi scontata, anche perché oggi i Bottini costituiscono un richiamo culturale e turistico notevole per la città. Al termine della serata la Presidente Claudia Bardi Stanghellini ha salutato le socie con la promessa di una visita alla"Fonte delle Monache", recentemente riaperta al pubblico