LE NUOVE FRONTIERE DELLA VISIONE MUSEALE-INCONTRO CON IL DIRETTORE DEGLI UFFIZI di Stefania Salvadori
“Si devono guardare le opere d’arte come documenti e non come capolavori”; così ha esordito l’illustre direttore delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, dott. Simone Verde durante l’incontro, di grande valore formativo, organizzato dal nostro Club insieme alla Fondazione Mastroianni, martedì 12 maggio presso la Sala Convegni della Regione Lazio. Un’occasione per riflettere sulla visione della gestione museale non solo come custodia e conservazione dell’arte ma anche come motore vivo e dinamico che guarda al futuro. Alla presenza di un numeroso pubblico ravvivato dai molti studenti e docenti provenienti dai vari Istituti scolastici e dall’ Accademia delle Belle Arti di Frosinone, con numerose personalità del mondo politico e museale, il nostro autorevole ospite rispondendo alle domande delle dottoresse F. Casinelli e L. Rea, rispettivamente presidente e direttrice della Fondazione Mastroianni di Arpino, e della presidente del nostro Club Loredana Noviello, ma anche alle diverse istanze del pubblico, ha sottolineato che bisogna evitare la spettacolarizzazione eccessiva puntando alla comprensione profonda dell’arte. Un’opera d’arte è una visione del mondo, va considerata attuando un approccio fondamentale che consente di considerare il museo non più come sacro tempio di bellezza, ma fonte di ricerca: la prospettiva cambia se si considera l’opera d’arte allontanandosi dal mito del genio e concentrandosi sulla produzione e funzione sociale della stessa. Un metodo questo che spoglia di sacralità l’opera rendendola accessibile e attiva nella sua storia e nel nostro tempo. Fondamentale dunque che i giovani approfondiscano la cultura artistica innanzitutto con il migliorare lo spazio in cui vivono, e con il coltivare la progettualità dell’arte. In questa prospettiva l’arte può essere il centro di una trasformazione responsabile della società.
