Relazione: Prof. Mario Sianesi “Cristoforo Colombo 1451-1506 Il genio o l'inciampo".
Il Prof. Mario Sianesi, marito della nostra cara socia Maria Federica, ci ha offerto un coinvolgente intervento su un momento cruciale della storia: la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo. Con grande passione ha ripercorso la vita dell’esploratore: genovese e affascinato dal mare fin da giovane, Colombo si imbarcò già a 12 anni per un lungo viaggio nel Mediterraneo, dando inizio a un legame con la navigazione che non lo avrebbe mai abbandonato. In seguito, si trasferì a Lisbona, dove raggiunse il fratello Bartolomeo, figura per lui di continuo riferimento. Convinto della sfericità della Terra, maturò l’idea di raggiungere le Indie attraversando l’Atlantico. Dopo il rifiuto del Portogallo, ottenne il sostegno economico dei sovrani spagnoli, Isabella di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona. Nel 1492 partì da Palos con le caravelle Niña e Pinta e l’ammiraglia Santa Maria, approdando a San Salvador dopo circa 70 giorni. Il viaggio segnò l’inizio di una serie di altre spedizioni, tra esplorazioni e avventure, fino al rientro definitivo in patria nel 1504. Alla luce dei fatti, curiosità e aneddoti emersi nella narrazione, il titolo della relazione e le considerazioni svolte suggeriscono una riflessione sulla figura e la personalità di Colombo e offrono una prospettiva diversa, forse inattesa: spinto da un’insaziabile curiosità, pur essendo stato senza dubbio un grandissimo navigatore, che non ha compreso in vita la portata storica del suo viaggio, non è stato purtroppo un buon amministratore: autoritario, fondamentalmente schiavista e poco diplomatico nei confronti dei nativi, la sua testardaggine ne ha limitato fortemente la figura non permettendo di considerarlo un uomo di transizione dal Medioevo all’Età Moderna, ma sostanzialmente un uomo medievale.
