Visita a Villa Manzoni
Villa Manzoni svela oggi, grazie al restauro appena concluso, un perfetto equilibrio tra fascino antico e modernità. Arte, storia, cultura si fondono in una veste rinnovata restituendo a Lecco un luogo identitario che, riportato al suo autentico splendore, torna ad essere centro vitale della città. La villa, in stile neoclassico, divenne residenza dei Manzoni, provenienti dalla Valsassina, nel 1621 e rimase della famiglia fino al 1818 quando fu venduta, insieme ai fondi agricoli adiacenti, da Alessandro Manzoni all’imprenditore serico Giuseppe Scola che, in segno di devozione allo scrittore, ebbe cura di conservarne l’aspetto originario. Sottoposta a vincolo monumentale nel 1940, fu acquistata dal Comune di Lecco negli anni settanta. Una dimora iconica della quale abbiamo apprezzato la bellezza ritrovata, unitamente al valore dei tesori che custodisce, grazie alla preziosa guida del Dott. Mauro Rossetto, direttore del Sistema Museale Urbano Lecchese. Una suggestiva installazione video, posta nella prima sala del percorso espositivo, ci ha subito immerso nell’atmosfera del luogo mediante la visione di una serie di dipinti, raffiguranti il territorio lecchese, che ispirarono Alessandro Manzoni nella stesura de I promessi sposi. Immagini accompagnate dalla narrazione inedita dello scrittore Andrea Vitali il cui intento è di manifestare il suo rapporto con la villa immaginando, al contempo, quello di Alessandro Manzoni. Cuore del museo letterario è la sala rossa, dove si ammira la Quarantana, edizione definitiva de I promessi sposi pubblicata nel 1840 e nota per essere per la prima volta corredata di immagini. Infine la suggestiva visita alla cappella della villa all’interno della quale riposano le spoglie del padre di Manzoni. Nell’oratorio, riportato al suo antico splendore, abbiamo ammirato la pala d’altare dedicata alla Madonna Assunta realizzata da Carlo Preda alla fine del XXVII secolo.
