L'uomo ha paura del tempo ma il tempo ha paura delle Piramidi - il fascino della civiltà egizia
Martedì 21 aprile, presso l’Hotel Imperiale di Rimini, si è svolta una partecipata riunione conviviale interclub che ha riunito i Rotary Club Rimini, Rimini Riviera, Novafeltria e Alto Montefeltro, insieme all’Inner Wheel Club di Rimini e Riviera. Protagonista della serata è stato il dott. Paolo Pasini, Past District Governor e socio del Rotary Club Rimini, che ha proposto una relazione di alto profilo culturale dedicata a una delle civiltà più affascinanti e longeve della storia: quella egizia. Il titolo dell’incontro, tratto da un suggestivo proverbio arabo “L’uomo ha paura del tempo, ma il tempo ha paura delle piramidi” ha offerto fin da subito una chiave di lettura profonda e coinvolgente, introducendo il tema centrale del rapporto tra l’uomo, il tempo e il desiderio di eternità. «Dobbiamo tenere presente che le piramidi furono monumenti funebri, ma avevano anche il compito di rendere coeso l’Egitto: ogni popolo ha un grande bisogno di simboli», ha sottolineato Pasini. La simbologia del potere, infatti, era strettamente connessa al concetto di immortalità. Gli antichi Egizi possedevano una percezione precisa dell’esistenza: la vita poteva proseguire in eterno, ma solo a determinate condizioni. E tali condizioni prevalevano su tutto il resto, sulla politica, sulla guerra, sulla socialità. Dominava il desiderio di essere ricordati, anche attraverso piccoli gesti quotidiani. Ma perché una civiltà così profondamente radicata in questi valori è scomparsa? «Mi viene da dire» ha concluso Pasini «che forse è accaduto perché ha smesso di credere nell’immortalità.»
