Prof. Giuliana Villa Micheli ” Variazioni climatiche ed evoluzione umana
Dopo una veloce assemblea, con grande piacere, abbiamo ascoltato la relazione della nostra nuova socia Giuliana Villa Micheli, che ringraziamo di cuore per la disponibilità. L’argomento sul quale siamo state intrattenute è sempre di grande fascino ed interesse, se solo si considera che la terra esiste da oltre 4 miliardi di anni e l’Homo Sapiens “solo” da 200.000 anni. Le specie umane hanno dovuto nei secoli adattarsi alle forti oscillazioni climatiche, che si sono susseguite, costringendo i nostri antenati ad “ingegnarsi” in qualche modo per sopravvivere; variazioni che nei secoli più vicini a noi hanno influenzato in maniera sorprendente anche la pittura, la letteratura e la musica. Si discute sull’eventualità che condizioni climatiche instabili e sfavorevoli abbiano potuto incidere sull’esito di alcune battaglie e addirittura abbiano accelerato il crollo dell’Impero Romano, già indebolito da crisi interne, a causa della riduzione della produttività agricola. Senza dubbio l’attività vulcanica ha influenzato i cambiamenti climatici; in particolare in Indonesia l’eruzione del Mount Tambora nel 1815, con l’emissione di ceneri vulcaniche in enormi quantità, ha bloccato il calore solare causando un inverno che è durato tutto l’anno in Nord America e Nord Europa (il cd “Anno senza estate”). Le ripercussioni sono state molteplici e anche curiose: nell’estate 1816 Lord Byron ospitò a Ginevra un gruppo di amici intellettuali; il maltempo incessante li costrinse a restare chiusi in casa sfidandosi nella scrittura di storie horror: romanzi come Frankenstein di M. Shelley e il Vampiro di Polidori( che sarà di ispirazione per Dracula di Bram Stoker e per tutta la successiva letteratura horror mondiale) o la poesia Darkness di Byron sono stati scritti in quell’estate; nel 1815, due mesi dopo l’eruzione, Napoleone è sconfitto a Waterloo …e nel 1833 dopo l’eruzione del Babuyan Caro, Turner dipinge Tramonto rosso. L’eruzione del Krakatoa in Indonesia nel 1883 ha ispirato Mu
