Visita alla Mostra “Il Simbolismo. Origini e sviluppo di una nuova estetica 1883-1915.”
Oltre 150 opere sono esposte nella Villa dei Capolavori, meravigliosa in un pomeriggio finalmente primaverile, che ospita la mostra dedicata alla corrente sicuramente più visionaria dell’arte italiana. Il simbolismo è stato un movimento artistico e culturale che si è sviluppato alla fine dell’800 in Francia in aperto dissenso e contrasto con il Naturalismo e l’Impressionismo rifiutando la rappresentazione realistica della realtà, a favore dell’espressione di sogni ed emozioni: il simbolo è qualcosa che non descrive, ma evoca ed è il tramite tra il mondo sensibile e spirituale. Vittore Grubicy De Dragon, figura chiave nella diffusione del Simbolismo in Italia, sosteneva che il colore doveva staccarsi dalla sua funzione descrittiva e doveva avere una funzione di veicolo di emozioni. I temi principali sviluppati sono: il paesaggio come spazio dell’interiorità; la donna nella sua accezione ambivalente di angelo e diavolo, Madonna e peccatrice, grazia e pericolo; la rappresentazione di un fatto storico fine a sé stesso privo della funzione educativa, l’exemplum; il mito come esperienza conturbante. Il simbolismo è stato il ponte tra il passato glorioso dell’arte italiana e le Avanguardie del Novecento. Abbiamo ammirato opere di Segantini, Pellizza da Volpedo, Previati, Böcklin, Sartorio. Il valore aggiunto alla visita è stato come sempre l’eccezionale e coinvolgente preparazione della nostra guida Cecilia Alberici.
