2025 / 2026


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Conferenza: "Le origini del Patriarcato di Aquileia"

Al termine della nostra assemblea la Professoressa Claudia Andreazza ha tenuto una relazione su “Le origini del Patriarcato di Aquileia”. Nell’esposizione la relatrice ha ripercorso la nascita e l'affermazione di una delle istituzioni più prestigiose della cristianità medievale, evidenziando come Aquileia sia passata da centro militare romano a metropoli spirituale. La storia del Patriarcato non fu solo religiosa, ma una complessa vicenda politica e culturale che definì l'identità del Friuli per secoli. Il Patriarcato affonda le sue radici nella prestigiosa tradizione di Aquileia, fondata come colonia romana nel 181 a.C.. Secondo la tradizione si narra che San Marco avrebbe evangelizzato la zona su mandato di San Pietro, consacrando Ermagora come primo vescovo. Questo legame apostolico fu cruciale per giustificare, secoli dopo, il titolo patriarcale in competizione con Roma e Bisanzio. Lo Scisma dei Tre Capitoli (VI-VII secolo) fu il vero catalizzatore dell'autonomia aquileiese. Aquileia si oppose alla condanna imperiale di alcuni testi teologici e fu proprio durante questa fase di rottura con il Papa che i vescovi di Aquileia iniziarono a fregiarsi del titolo di Patriarchi, rivendicando un'autorità pari a quella delle grandi sedi orientali. L'invasione longobarda del 568 portò alla fuga del patriarca a Grado, sotto protezione bizantina. Questo evento generò una duplicazione del titolo. Aquileia (Longobarda/Scismatica) mantenne la sede nell'entroterra, sostenuta dai re longobardi. Grado (Bizantina/Cattolica) fedele a Roma, diede origine a quello che secoli dopo sarebbe diventato il Patriarcato di Venezia. La funzione di Aquileia fu di connessione tra il mondo latino, germanico e slavo. Nell'alto Medioevo, figure come il patriarca Paolino di Aquileia furono centrali nella rinascita carolingia, trasformando il Patriarcato in una potenza non solo spirituale ma anche culturale.