ARTE E TERRITORIO- tesori “nascosti” nel lecchese.
L’espressione “ tesori nascosti “assume diverse connotazioni a secondo del contesto, in questo caso si riferisce a varie tipologie di beni culturali, suppellettili, dipinti sculture e opere lignee spesso considerate di seconda importanza ma di grande valore storico se riconosciute nella propria specificità. Di questa tematica si è parlato, nel corso della serata in interclub tra Inner Club di Lecco, presidente Nicoletta Piazza e il Rotary Club Lecco Le Grigne, presidente Massimo Campa, con l’interessante relazione della professoressa Giovanna Virgilio. Laureata in Lettere Moderne ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Storia dell’arte presso l’Università Cattolica di Milano dove svolge attività di docente dal 1995. Nella presentazione, la professoressa narra di come anche nella nostra città sono presenti beni mobili e immobili capaci di raccontare la storia del nostro passato, la storia di una comunità, intorno a chiese grandi e piccole dove all’interno si conservano opere di estrema importanza. Di fronte a questo patrimonio immenso, esiste la scarsa consapevolezza dell’importanza e del valore di queste opere, tesori nascosti, non alla vista ma alla conoscenza, molto spesso sottovalutate. In questo ambito si collocano statue mariane lingee o in ceroplastica, di devozione popolare, rivestite con ricchi manufatti, tessuti in broccato ricamati con fili d’oro.In città e nei paesi limitrofi sono alloggiate non solo in chiese grandi ma soprattutto in chiese minori. S.Marta in Lecco, già San Calimero, San Giovanni Battista a Laorca, San Giorgio a Pagnano di Merate, Santa Maria sul Monte Barro. Molto particolare è il Cristo Compianto deposto nella chiesa parrocchiale di Bellano di Santa Marta, opera di grande valore attribuita a Giovanni Angelo Del Maino prima metà del XVI secolo, Sorge spontanea la riflessione se siamo ancora capaci di emozionarci davanti a queste bellezze nascoste.
