2025 / 2026


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Donne, fabbrica, lavoro: le Zigherane - Manifattura Tabacchi

Il filo conduttore di questo anno Inner Wheel dal tema “Dal fare all’agire delle donne” ci ha portate giovedì 19 febbraio alla Manifattura Tabacchi di Rovereto, la “Fabbrica delle donne”. Donne infatti erano la maggior parte delle lavoratrici, le cosiddette “Zigherane”, sigaraie, perché per il confezionamento dei sigari le mani delle donne attente, precise e pazienti erano più adatte rispetto a quelle degli uomini. Un prezioso documentario ha ripercorso la storia di questa cittadella lavorativa, di cui rimane conservato il nucleo storico originario. La Manifattura è stata un punto di riferimento che dava lavoro in primis agli abitanti di Borgo Sacco e Rovereto e poi di tutta la Vallagarina, tanto che quasi ogni famiglia aveva ‘qualcuno’ che lavorava in Manifattura. Lo stipendio sicuro garantiva un’entrata aggiuntiva, quando a lavorare erano la moglie o la figlia, e l’indipendenza economica della donna, se questa non era sposata o era una ragazza madre. Interessanti le interviste rilasciate da alcune ex lavoratrici: chi ricorda con fastidio l’obbligo di indossare quel triste grembiulone lungo fino ai piedi e soprattutto quella sgraziata cuffia in testa; chi invece, svelta nel realizzare il numero di sigari richiesto - si lavorava a cottimo - riusciva ad aiutare la vicina più lenta. La signora Nives, ex zigherana e testimonial della serata, che ha confezionato sigari e sigarette per quasi quarant’anni, ha ricordato i servizi a favore dei dipendenti: il nido (incunabolo), il dispensario medico, le colonie. Un’avanguardia rispetto ad altre realtà lavorative coeve.