GENERALE MAURIZIO PAMPALONI. L'ALLUVIONE DI FIRENZE
“Me lo ricordo come se fosse ieri. Era l`alba del 4 novembre 1966 e noi militari fummo chiamati d’urgenza: l’Arno aveva rotto gli argini e Firenze stava affogando. Entrammo in città con l’acqua fino alla vita e il fango ovunque, denso, puzzolente. Le strade non esistevano più, solo un silenzio strano rotto dalle urla di chi chiedeva aiuto. Tiravamo fuori la gente dalle case, dalle botteghe, a volte dai tetti. Non c’era tempo per pensare alla paura. Quando arrivammo nelle biblioteche e nelle chiese, capimmo che non stavamo salvando solo persone, ma anche la memoria del Paese: libri fradici, quadri coperti di melma. Li passavamo di mano in mano, come feriti. Eravamo stanchi, sporchi, ma non soli. C’erano ragazzi arrivati da ogni parte; li avrebbero poi chiamati “angeli del fango”. In quei giorni Firenze soffriva, ma non era mai stata così unita.” Se mercoledi 28 gennaio foste stati presenti, avreste sentito queste parole dal nostro carissimo Generale Maurizio Pampaloni che ha voluto condividere con noi il ricordo di un evento impresso nella memoria non solo dei fiorentini. Una catastrofe rimasta indelebile anche alle nuove generazioni che non l`hanno vissuta personalmente ma che, come alcune di noi, hanno visto le immagini e sentito i racconti di chi invece era presente. E` stata una serata magica quella che ci ha regalato il Generale; un narratore magnetico, capace di coinvolgere i presenti, un raccontatore coinvolgente che ci ha regalato i sui ricordi facendoli diventare anche un po` nostri.
