2025 / 2026


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Lavoro, Significato e Prospettive

Una relatrice di eccezione, la nostra socia prof.ssa Elena Albertini, ci ha accompagnate giovedì 29 gennaio in un viaggio filosofico sul tema “Lavoro”. Il concetto di lavoro va di pari passo con il concetto di fatica: è quanto ci viene mutuato dalla tradizione giudaico cristiana come conseguenza del peccato originale. Il pensiero greco classico sottolinea il valore del lavoro, definendolo nelle due categorie del fare (Poìesis) e dell’agire (Pràxis). Il lavoro è gioia, soddisfazione, non deve essere alienante. È un dare ma anche un avere e comporta un ritorno fatto di gratificazione, consapevolezza, crescita personale. Il lavoro quindi come autorealizzazione. Hegel si spinge oltre: il lavoro sta alla base della dignità umana, è un valore primario che permette all’uomo di confrontarsi con la sua capacità creatrice. La Tecnologia, da cui oggi non si può prescindere, non è innocente, ma invasiva e potente e ci costringe a reimpostare i paradigmi della nostra vita. Il pericolo è quello di diventare schiavi della macchina, esecutori invece che attori, risultando indeboliti nel pensiero critico e nell’intelligenza emotiva. E qui l’approccio filosofico della nostra valente relatrice ci indica una via di “salvezza”: il potenziamento del Lògos, dell’intelligenza umana, in uno sforzo comune per realizzare un futuro che resti a misura d’uomo, in cui gli individui siano portatori del cosiddetto umanesimo tecnologico, dove è la tecnologia al servizio dell’uomo e non viceversa. La serata ha avuto un’ospite d’eccezione: la Past Governatrice Cristina Galletti Pagliani.