2025 / 2026


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Visita alla sede della Banca d’Italia e conviviale con il club Torino Castello

L’attuale Direttore della sede di Torino della Banca d’Italia, dott. Suardo, accoglie noi e le socie del club Torino Castello per una visita guidata molto speciale. Il dott. Suardo, marito della nostra socia Rosanna, ci racconta la storia dell’edificio: costruito nella prima metà dell’600 diventa Residenza del Nunzio Apostolico, nel 1700 sede dell’Ambasciata di Francia, poi acquistato dal marchese Ferrero d’Ormea, da cui il nome. Fino al 1850 fu sede del Senato (Corte d’Appello) e poi del Tribunale fino al 1852, quando fu venduto alla Banca Nazionale nel Regno d’Italia nata dalla fusione dei preesistenti istituti bancari. Soltanto nel 1893 cambia la sua denominazione in Banca d’Italia. Dopo lavori di ristrutturazione a metà ‘800, la Banca incaricò l’architetto Chevalley di eseguire ulteriori interventi tra cui l’impianto particolarmente suggestivo delle cassette di sicurezza, ormai in disuso. È seguita la visita alle sale squisitamente arredate e nel caveau con le cassette dove tante chiavi raccontano storie di personaggi famosi, di famiglie agiate, di persone semplici. Durante la conviviale, sempre con le amiche del Club Torino Castello, il Dottor Suardo affronta l’argomento della serata: “Le donne contano”. Parlare di economia alle donne in un momento in cui c’è discontinuità di lavoro, in uno scenario finanziario complessso, non è facile. Ma la Banca d’Italia ci prova, e suggerisce quanto sia importante per ogni donna conoscere, informarsi, richiedere di essere coinvolte nella gestione dell’economia familiare e del lavoro, nella pianificazione delle spese. Le donne avanzano nell’assumere ruoli di maggior responsabilità, prendono consapevolezza ed imparano a riconoscere ogni tipo di violenza, anche in ambito economico. Nasce il progetto “Le donne contano” per cui e’ stato creato un sito, “L’economia per tutti”, per comunicare alla maggior quantità di utenti possibile i modi di utilizzare i servizi bancari per una maggior autonomia e consapevolezza.