Capolavoro per Lecco 2025 Visita alla Mostra “Lessico Familiare la bottega dei Bellini e l’alba del Rinascimento a Venezia”
Plauso della critica e affluenza record per la settima edizione di Capolavoro per Lecco, promossa dalla Comunità Pastorale e dall’Associazione Culturale Madonna del Rosario con la collaborazione del Comune di Lecco, in scena a Palazzo delle Paure, con la mostra “Lessico Familiare la bottega dei Bellini e l’alba del Rinascimento a Venezia”. Ospiti dell’Associazione Culturale Madonna del Rosario, abbiamo esplorato icon la preziosa guida della Prof.ssa Laura Polo, tre capolavori realizzati nella bottega di Jacopo Bellini e dei figli Giovanni e Gentile: illustri pittori che sancirono l’esordio del primo Rinascimento a Venezia. Un percorso espositivo, teso ad aprire lo sguardo sulle relazioni affettive e artistiche intrecciate nell’atelier Bellini per mettere in luce come, il lessico familiare intercorso tra questi artisti, abbia dato vita ad un proficuo scambio intergenerazionale grazie alla trasmissione dei saperi del padre ai suoi eredi e al merito dei figli che, con nuove proposte, hanno influenzato e innovato l’arte del genitore. Prima opera svelata è “Nascita della Vergine”, databile intorno al 1452 di Jacopo Bellini realizzata con il contributo dei figli. Il dipinto raffigura la nascita di Maria in una scena ricca di elementi simbolici che rimandano all’intimità domestica. Il percorso continua nello spazio che accoglie l’opera “Madonna con Bambino” del 1450 circa, di Jacopo Bellini che ritrae la Madonna con il Bambino benedicente tra le braccia. l percorso continua nello spazio che accoglie l’opera “Madonna con Bambino” del 1450 circa, di Jacopo Bellini che ritrae la Madonna con il Bambino benedicente tra le braccia. Alcuni elementi dell’opera, rimandando alle invenzioni pittoriche, del futuro genero Andea Mantegna, rivelano significativi segnali del passaggio dell’artista dalla visione tardogotica a quella rinascimentale. Accanto a questa tela è posta la tavola con “Madonna con Bambino” del 1450/1455 di Giovanni Bellini.
