Conferenza di Simona Travaglini - La questione del velo nei paesi di religione musulmana
La dott.ssa Simona Travaglini, nella sua conferenza del 17 novembre, ha affrontato il tema del velo nella religione islamica. Alla conferenza erano presenti, oltre a numerosi partecipanti interessati all’argomento, le socie del Club di Guidonia Montecelio, del club di Roma, del club di Castel Porziano, del club di Roma Nord. La dott.ssa Travaglini ha iniziato la sua relazione con un interessante execursus storico sul velo, Nelle civiltà antiche (come Assiri, Greci, Romani e nel mondo arabo prima dell’avvento dell’islam) il velo era indossato dalle donne in segno di distinzione di classe sociale: lo portavano le matrone romane e, nel Medioevo le donne di rango. Nel mondo cristiano il velo è stato indossato in segno di fede e rispetto. La Madonna viene sempre raffigurata con un velo sul capo; nei tempi piu recenti si usava il velo per entrare in chiesa e ancora oggi le donne usano indossare una veletta quando si recano in udienza dal Papa. Nella religione islamica, invece, il velo - da simbolo di distinzione sociale, modestia o dignità - si è traformato nel corso del tempo, in uno strumento di imposizione politica e religiosa. Esistono diversi tipi di velo, da quelli che coprono solo i capelli a quelli che coprano totalmente il corpo e lasciano solo la possibilità di vedere attraverso una griglia. I vari tipi di velo sono: l’Hijab, il Khimar, il Niqab, il Chador, il Burqa. L’Abaya è l’abito tradizionale indossato dalle donne musulmane per coprire il corpo; rispetta i principi di modestia e pudore e viene solitamente portato insieme all’hijab o il niqab. In alcuni paesi musulmani ( Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Indonesia),la Modest Fashion (moda modesta) è un trend in forte crescita che unisce pudore, eleganza e modernità. Gli abiti sono spesso confezionati da stilisti occidentali o internazionali e si distinguono per ricami preziosi ed accessori di grande pregio. Al temine della conferenza, il pubblico ha rivolto numerose domande alla dott.ssa Travaglini
