2025 / 2026


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Conviviale 21 novembre

Il 21 novembre abbiamo dedicato la conviviale a due grandi figure della letteratura del ‘900: Natalia Ginzburg ed Elsa Morante, relatore di grande rilievo, invitato dalla Presidente Teresa Sonnini, è stato il prof. Francesco Ricci, docente di letteratura italiana e latina, critico letterario, saggista e autore di numerosi libri fra cui “Elsa: le prigioni delle donne”. Il professore ha parlato dell’amicizia profonda, non esente da allontanamenti e diverbi, che ebbe inizio quando nel ’48 Elsa mandò “Menzogna e sortilegio” a Natalia, editor della casa editrice Einaudi che lo lesse, ne rimase stregata e intuì la grandezza di quel libro strano che affascinava e respingeva il lettore, che evidenziava una lacerante tristezza e una grande serenità, perciò ne favorì la pubblicazione. Nacque così un forte legame professionale e personale, sebbene fossero tanto diverse; Natalia, di estrazione borghese, è cresciuta in un ambiente colto, profondamente stimolante e vivace, il marito Leone fu direttore della Einaudi per la quale lei lavorò come traduttrice e redattrice, pur non trascurando l’attività di scrittrice. Elsa ha vissuto in una famiglia modesta, giovanissima, ha iniziato a scrivere racconti per ragazzi per mantenersi; autoritaria, irruenta, implacabile si ammansiva di fronte a Natalia che era placida, schiva, solitaria e il cui appoggio le permise di far conoscere il suo talento. Entrambe si sono distinte per la cura della scrittura, per la ricerca di uno stile unico e personale, discosto da correnti letterarie. Entrambe vinsero il Premio Strega, Elsa nel ’57 per “L’isola di Arturo”, Natalia nel ’63 con “Lessico famigliare”, pubblicarono altri capolavori, non ci furono mai invidia e rivalità; Elsa ricevette sempre dall’amica splendide recensioni, come avvenne per “La Storia” e sostegno nei momenti difficili. Restando in tema di amicizia e stima, con spillatura e brindisi beneaugurale abbiamo accolto la nuova socia Rosetta Aquilano e abbiamo ringraziato il prof