2025 / 2026


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Una serata speciale al Club di Torino Europea: Don Luca Peyron e l’intelligenza artificiale tra scienza e profezia

Nella suggestiva cornice di una serata Inner Wheel carica di attesa e curiosità, le socie del Club si sono ritrovate per un incontro che ha saputo unire profondità intellettuale ed emozione sincera. Ospite d’eccezione Don Luca Peyron, teologo, docente e fine conoscitore del mondo digitale, che ha guidato l’uditorio in una riflessione intensa e coinvolgente sul tema: “Intelligenza artificiale tra scienza e profezia”. Con parole semplici ma mai banali, Don Luca ha saputo trasportarci dentro un universo apparentemente tecnico, svelandone invece le sfumature etiche, umane e spirituali. Non un discorso da addetti ai lavori, ma un viaggio nella responsabilità collettiva che ci interpella tutti: cosa significa essere umani nell’era delle macchine intelligenti? E dove si colloca la nostra coscienza, la nostra capacità di amare, di scegliere, di servire? Tra scienza e profezia, come recita il titolo, Don Luca ci ha ricordato che l’innovazione tecnologica, se disancorata dai valori, rischia di smarrirsi. Ma se orientata al bene, può diventare strumento di giustizia, cura e pace. Dobbiamo ricominciare a pensare come comunità e diventare “allenatori” della tecnologia, dandogli una direzione, riportando l’umano come fine di ciò che facciamo. Non dobbiamo volere un altro mondo ma volere altro per il mondo. Noi siamo cielo sulla terra, siamo meraviglia e la tecnologia può aiutarci a riscoprire la vocazione umana. L’atmosfera in sala era quella delle grandi occasioni: silenziosa attenzione, sguardi accesi, domande e riflessioni profonde, con la sensazione di aver vissuto non solo un momento di approfondimento culturale, ma anche un’occasione per interrogare noi stessi sul futuro, sulla dignità dell’uomo e sul valore della responsabilità personale in un mondo sempre più digitale. Ci lasciamo con un rinnovato senso di gratitudine e speranza, perché l’innovazione può essere alleata del bene se torniamo a coltivare desideri autentici e una visione condivisa del futuro.