2025 / 2026


<< torna all'elenco

Incontro sulla violenza contro le donne all'Istituto Danilo Dolci di Partinico

Oggi presso l’istituto Danilo Dolci di Partinico la presidente Maria Grazia Catarinicchia e le socie hanno organizzato un incontro con gli alunni ed i professori sulla violenza contro le donne. I i nostri facilitatori nei confronti di un argomento doloroso e attuale sono stati incisivi ed eloquenti. Hanno lasciato una traccia di pensiero su cui ciascuno di noi, ciascun ragazzo rifletterà e si confronterà. Si è parlato del machismo come cultura del possesso. Mortificare, limitare, imbrigliare oggi sono azioni che fanno da sinonimi alla parola “ amore” nella generazione “Z”. E allora la cultura , intesa come approfondimento della propria esistenza attraverso i libri e la lettura e la scuola, come arma per combattere , per acuire la sensibilità contro la violenza. Si è parlato del narcisista patologico come abile predatore, che studia le sue vittime per facilitare il percorso di stalking nei riguardi della donna. L’Io come fulcro della loro esistenza, l’inganno come specchietto per le allodole. Denigrare, sminuire , violare l’anima dell’altro è ciò che porta alla tossicità del rapporto. E le donne vittime di dipendenza affettiva non riescono quasi mai ad uscirne. Le donne che hanno invece una sufficiente autostima e che riescono ad amarsi tentano di interrompere il legame con il narcisista ed il suo smisurato ego. A testimoniare tutto questo e della capacità delle donne di liberarsi è stata l’avvocato Rosa Maria Di Cola che ha vissuto un’esperienza drammatica. La difficoltà e, a volte, il fallimento dei percorsi di salvataggio li ha raccontati empaticamente la d.ssa Cannova che dirige una comunità protetta. Un grazie speciale all’avvocato R M Sciortino e al dott. A. Giostra, autori insieme ad altri 19 del libro “ Femminicidio e narcisismo patologico “ che ha fatto da sfondo a tutto il progetto. Grazie anche al preside della scuola, Prof. G Chimenti ed alla prof.ssa G Impastato che ha moderato l’incontro. I cellulari degli studenti sono stati in tasca per 2 ore.