Paseggiare nel Rinascimento senese
Sabato 18 ottobre, accogliendo l’interessante proposta della Presidente Teresa Sonnini a riprendere percorsi nella nostra città per approfondirne la conoscenza ,le socie, sotto la guida esperta della Past President Azelia Batazzi, hanno effettuato una passeggiata per tornare a guardare quei monumenti civici e religiosi che furono edificati fra Quattrocento e Cinquecento su commissione di potenti famiglie, del potere civile e religioso che abbellirono e impreziosirono le strade più importanti. Infatti a Siena non mancarono mecenati pronti a recepire il movimento rinascimentale, fra questi il vescovo Cinughi a cui si deve la chiesetta della Madonna delle Nevi, Pandolfo Petrucci e il suo sostenitore Marcello Agostini di cui si sono ammirati i Palazzi. Famiglia importante è quella dei Piccolomini che fece edificare la propria residenza familiare, su disegno di Bernardo Rossellino (oggi Archivio di Stato) e il Palazzo delle Papesse entrambi in stile rinascimentale fiorentino, mentre uno stile gotico rinascimentale mantengono le Logge della Mercanzia. Azelia ci ricorda anche gli artisti più innovativi che concepirono importanti cicli pittorici: il Pinturicchio che affrescò la Libreria Piccolomini con grande eleganza ed esuberanza cromatica, Domenico di Bartolo e Lorenzo Vecchietta che affrescarono il Pellegrinaio del Santa Maria della Scala, il Beccafumi che decorò la Sala del Concistoro del Palazzo Comunale; molte delle loro opere sono visibili nella Pinacoteca Nazionale di Siena. Ricca la decorazione scultorea: il Battista bronzeo di Donatello, il Ciborio, per l’altare maggiore, del Vecchietta, le statue marmoree di Michelangelo, gli angeli reggicandelabri del Beccafumi e, non ultime le tarsie marmoree del pavimento realizzate dai più grandi artisti senesi del Quattrocento. Le sapienti parole di Azelia ci hanno fatto apprezzare ancora una volta il ricco patrimonio artistico di Siena; la condivisione di questa esperienza ha consolidato i nostri legami di amicizia.
