La personalità di un famoso pittore confermata dalla analisi della sua grafia
Una serata decisamente interessante e gradevole quella che ha visto protagonista il pittore Van Gogh: artista geniale. Le 2 socie e amiche, bravissime e competenti. Patrizia Possio, per l’analisi grafologica scrittura e Maria Grazia Gontero per l’analisi delle opere d'arte ci hanno fatto conoscere il personaggio in modo nuovo, alternandosi e utilizzando slides di presentazione. L’ opera di Van Gogh è conosciuta anche grazie alla corrispondenza, simile a un diario, che ha tenuto con il fratello Theo; sono pagine dense, che riflettono l'interiorità di un genio assoluto e incompreso; abbiamo fatto conoscenza del suo mondo attraverso le sue lettere e le sue opere. L'analisi della scrittura di Van Gogh nelle varie fasi della sua vita ci ha fatto capire quanto uno scritto, sapendolo decodificare, possa evidenziare non solo la personalità di un individuo, ma anche lo stato d'animo. Infatti a 20 anni, nella prima fase della sua vita probabilmente è sereno e ben disposto verso gli altri, per tanto ha una scrittura chiara e armoniosa. Successivamente, a seguito di situazioni dolorose e crisi esistenziali, la sua scrittura cambierà e diventerà piccola, macchiata, meno curvilinea, di chiusura con poco spazio tra un rigo e l'altro. Tutte queste sue criticità non hanno intaccato le sue capacità creative, anzi, probabilmente è anche grazie ai suoi tormenti interiori che ha dato vita ai suoi stupendi dipinti. La grafologa P. ha spiegato alcuni simboli rivelatori: dal ricciolo al trattino della T, all'inclinazione verso l'alto o basso... Per concludere teniamo sempre presente l'importanza dello scrivere a mano in questo mondo così tecnologico, in quanto la scrittura aiuta la memoria, la riflessione e la capacità di concentrazione: oltre che affidare l'animo a carta e penna.
