2022 / 2023


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Donne, Letteratura e Resilienza Relatrice Irene Catarella

Ha portato la gioia di vivere, il valore della sofferenza, l’importanza della parola. Irene Catarella, poetessa, docente e cultrice di letteratura italiana all’Università Cattolica di Milano, giornalista, counselor junghiana, naturopata ha chiuso il ciclo di incontri “Donne e Resilienza”. La parola ha un potere innegabile: è lo strumento della comunicazione e le parole sono pietre. Dabar in ebraico è la parola-atto: nel primo libro della Genesi, Dio disse “Sia la luce” e la luce fu. Il potere della parola è performativo, crea quello che stiamo dicendo. Irene ha definito la resilienza raccontando le storie di donne della letteratura che hanno avuto la capacità di reagire a traumi e difficoltà con la parola. Il Diario di Anna Frank è la resilienza all’ingiustizia di una vita prigioniera e nell’ombra e resilienza ai traumi del passato e all’indifferenza disumana è la memorialistica di Liliana Segre. Agatha Christie, una donna timida, intelligente e complessa, l'autrice più venduta di tutti i tempi, insieme a Shakespeare, come resilienza alla condizione femminile si mise a scrivere, con serietà e regolarità, un romanzo, due, all’anno, e quanti più racconti poteva di una vita che non aveva vissuto. E Alda Merini, alla follia, agli orrori del manicomio, alla disumanizzazione dei lager psichiatrici, ha resistito con la poesia. E Irene ha parlato anche di sé, dei suoi quindici anni di malattia invalidante e di come ha trasformato il dolore in un’opera di speranza e di fiducia nel mondo. A noi ha suggerito di scrivere, di raccontare, con calma e dolcezza, tutto ciò che si vive. Scrivere, raccontare, è un’opera di distacco da sé, di allontanamento da situazioni e ricordi dolorosi, mai superati veramente e che per questo continuano a pesare sul presente.