Si è svolta nella sala “Aroma Eventi” la settima assemblea dell’anno sociale. La Presidente si è soffermata su tutti i punti all ‘ordine del giorno, il prossimo interclub con le amiche di Caserta Vanvitelli , la candidatura al Premio I.W. 2023, la spillatura della nuova socia Rosa Bruno e la gita di fine anno a Tolve. Dopo l’Assemblea la nostra socia Alessandra Avola, medico estetico, ha tenuto una interessante conversazione dal titolo “L’enigma della bellezza”. Alessandra ha introdotto il tema con un accurato excursus storico sui canoni di bellezza nel tempo, dall'antichità a oggi. La bellezza non è un principio assoluto, è sufficiente osservare le opere artistiche nella storia: è chiaro come il Bello abbia assunto sempre volti differenti . Si va così – per citare solo alcuni esempi - dalla Venere di Willendorf , bellezza della preistoria dalle linee tondeggianti e generose , alla regina Nefertiti esile ed aggraziata dal collo sottile zigomi alti e labbra piene, dalla Venere botticelliana pura e perfetta con le sue sinuosità bianco latte , ai canoni estetici del 700 - i ritratti della regina Maria Antonietta ne sono la testimonianza - con il suo incarnato bianco , il volto coperto da uno strato di biacca, guance e bocca rosse , pettinatura alta. Il 900' è stato un secolo di grandi cambiamenti in cui si sono alternati modelli femminili opposti: da quelli androgini a quelli formosi e procaci delle pin-up . Negli anni ’90 torna l’ideale di magrezza portato all’esasperazione, nell’era della globalizzazione i canoni si contaminano tra loro con la possibilità di inclusione di tutte le prospettive. La conversazione è poi entrata nel tema specifico della medicina estetica antiaging , dalla dermocosmesi fino alle tecnologie più avanzate ed efficaci , partendo sempre dalla consapevolezza che la bellezza esteriore è influenzata dal nostro benessere interiore, la bellezza non è perfezione, ma armonia ed equilibrio.
