Club di Roma Nord - Mostra Arte Liberata
La socia del nostro club, Maria Bonato, con passione e professionalità, ci ha accompagnato lungo l’itinerario della mostra presentandoci ogni singola opera e la rispettiva storia. Il racconto è stato interessante e avvincente perché Maria in maniera intrigante ha suscitato in noi tante curiosità e domande. La mostra offre una selezione di oltre cento capolavori salvati durante la Seconda Guerra Mondiale, accompagnati da una serie di documentari e foto per un racconto suggestivo e commovente di un momento tragico dell’Italia. L’esposizione vuole essere un omaggio alle persone, uomini e donne, che nella drammaticità del momento storico, hanno portato avanti con professionalità, dedizione e passione un progetto atto a salvare un patrimonio di grande valore. Tanti Sopraintendenti e funzionari dell’Amministrazione delle Belle Arti, di cui molti a riposo per non aver aderito alla Repubblica di Salò, aiutati da studiosi dell’Arte e dalle gerarchie Vaticane, si resero interpreti di una grande impresa per salvare il nostro ricco patrimonio artistico-culturale. Una serie di persone che, senza armi e con pochi mezzi, rendendosi conto della minaccia che incombeva sulle opere d’Arte, si schierarono in prima linea per evitare il peggio, perché coscienti del valore educativo, identitario e comunitario. Ricordiamo fra questi Giulio Carlo Argan, Marino Lazzari, Palma Bucarelli, Emilio Lavagnino, Pasquale Rotondi, Fernanda Wittgens, Noemi Gabrielli, Rodolfo Siviero ecc… Tre sono i filoni narrativi della mostra: - le esportazioni forzate e il mercato dell’arte - gli spostamenti e i ricoveri - la fine della guerra e la restituzione Importante figura-chiave fu Pasquale Rotondi, sovrintendente alle Marche che mise in salvo circa diecimila capolavori provenienti da Venezia, Milano, Urbino e Roma. La mostra è stata un’occasione unica per ammirare opere di altissimo valore artistico: il Discobolo Lancellotti, la Danae del Tiziano, il ritratto di Alessandro Manzoni di Hayez ecc…
