Assemblea e Conversazione
L’assemblea del mese di febbraio si è tenuta presso “Orto e cucina” da Giò , accogliente ed innovativo locale con prodotti dai sapori naturali e freschi, cucinati a bassa temperatura e accostati con arte, dalle due proprietarie. Esaminati gli argomenti all’ordine del giorno, gli aggiornamenti sul progetto da presentare al Forum Distrettuale, effettuate le votazioni, la Presidente Maria Albano ha ceduto la parola alla vice presidente Anna Stabile Giocoli che ci ha tenuto una piacevole conversazione su “Sarachella” la maschera della nostra città , personaggio caratteristico del carnevale potentino.Il nome gli è stato attribuito per l'aspetto fisico, magro come quello della "saraca", la sardina icona del cibo povero per eccellenza. E' un ragazzo povero, che bazzica tra i vicoli della città, indossa una giacchetta consumata e rattoppata, dei pantaloni logori, una vecchia camicia a quadri, al collo porta delle "cerasedde nsertate" (una collana di peperoncino piccante rosso), in tasca la saraca, ai piedi indossa dei calzini corti e slabbrati, e al posto delle scarpe, delle pantofole rotte. Sarachella è allegro, ama lo scherzo e il divertimento, ha la battuta pronta e irriverente, conosce i fatti e i misfatti di tutti ed è innamorato di una donna per lui inarrivabile, Rosinella. Alcuni Club Service hanno il merito di aver proposto, negli anni passati, l’idea di una maschera carnevalesca della città di Potenza. Lo storico , Lucio Tufano, nel volume di presentazione della maschera curato da Rocco Cantore ha saputo collocare antropologicamente “Sarachedda”, in quel groviglio urbano che erano i sottani, “figura sghemba di corpo e ridicola di statura, ma portatrice di verità inquietanti di cui il buon senso e il perbenismo diffidano e la ragione discrimina ma delle quali tuttavia non si può fare a meno”. Sarachella è la fotografia della potentinità popolare - oggi dopo oltre 40 anni - riconosciuta con una delibera del Consiglio Comunale che ne traccia la genesi
oltre che per il concorso scientifico offerto dall’Università degli Studi di Basilicata e dalla Deputazione di Storia Patria.
