2021 / 2022


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venerdì 10 settembre 2021 Relazione

Partendo dal termine “Logos” che nella filosofia greca classica ha due significati: pensiero e parola, abbiamo appreso che non esiste parola senza pensiero e viceversa. In quanto la parola è l’espressione manifesta del pensiero che in essa si concretizza. In un excursus filosofico la professoressa Elena Albertini, relatrice dell’incontro, ci ha accompagnato alla conoscenza del linguaggio e delle sue componenti. Il linguaggio è razionalità in quanto l’essere umano pensa e parla esprimendosi in base alla propria capacità intellettiva. Purtroppo una recente ricerca ha fatto emergere come i giovani usano un vocabolario sempre più ridotto, frutto dei loro mezzi di comunicazioni, determinando un impoverimento del linguaggio e con una visione del mondo legata unicamente al presente. Il linguaggio è dialogo implica l’incontro con l’altro perché noi esseri umani siamo esseri sociali, la solitudine non ci appartiene. Proprio per questo durante il periodo dell’isolamento dovuto alla pandemia da Covid abbiamo sofferto perché c’è stato imposto qualcosa che non fa parte della natura umana. Il dialogo presuppone l’ascolto, elemento indispensabile per favorire la crescita della nostra razionalità. L’incontro con l’altro ci aiuta a capire, parlare diventa scambio di idee, arricchimento personale. Il dialogo è la sorpresa intesa come pensieri nuovi che apprendiamo ed elaboriamo, diventa così condivisione che fa crescere l’intelligenza e anche la capacità di mettersi in gioco, quello che la filosofia chiama linguaggio ermeneutico, come un dare ed un ricevere che nasce dall’incontro. Il linguaggio è silenzio come pienezza di parole, collegamento alla filosofia dei grandi mistici, il dialogo è anche silenzio quando parliamo con noi stessi in un’introspezione personale. Infine il linguaggio è eros inteso come passione, emozione. Ogni individuo non è solo cervello e razionalità ma vive di emozioni. La parola perciò è piccola ma è un’arma potentissima nelle nostre mani.