contributo a
Un ultimo, piccolo ma significativo service in favore di una realtà molto speciale, “Giocare in Corsia”, realizzata anni fa dalla nostra socia Olga Patrese. Il referente dell' associazione, attiva all’Ospedale di Treviso, Roberto Michielon, illustra il lavoro che 160 volontari svolgono ogni giorno della settimana nel reparto di Pediatria. Al mattino i piccoli pazienti vengono accolti e preparati per le visite. Un gruppo di volontari sostituisce le mamme esauste dalla degenza, altri, con i bimbi, preparano i “biscotti in pigiama” per la colazione di tutti. Poi c’è l’Isola Serena, dove una educatrice aiuta psicologicamente il bambino per interventi programmati, tanto che arriva all’operazione giocando, senza preanestesia. Nel pomeriggio vari operatori seguono i piccoli in varie attività, alla sera altri volontari sono impegnati in letture, giochi e Clown. I bimbi dunque sono sempre distratti e non sentono molto la mancanza di quello che hanno lasciato a casa. Le famiglie dei piccoli pazienti vengono accompagnate nel percorso e tra le famiglie si istaura un legame di vera solidarietà.L’esperienza di questa Associazione dal 2012 è stata proposta all’Ospedale di Kiev, dove le conseguenze di Cernobil sono devastanti, e dopo molte riserve, circa i diritti del bambino ospedalizzato, il progetto è decollato. In Ucraina, in Russia, in Siberia sono nate 11 associazioni di Clown. Un nuovo gruppo si è costituito a Latina.Il nostro Club, oltre ad un piccolo contributo, ha voluto donare un manufatto eseguito da piccoli pazienti oncologici che, sotto la direzione di volontari della Fondazione Lene Thun che operano in molti Ospedali italiani, lavorano la creta.E’ stata una serata speciale, in cui si è messo in evidenza che il senso del dono del proprio tempo, della propria disponibilità, della propria amicizia, del proprio amore per gli altri, è il tessuto che unisce e che fa crescere l’umanità intera.
