Concerto Mani Bianche
La sera del 18 maggio u.s. nella Chiesa romano-gotica di San Francesco in Treviso, ricca di affreschi di Tomaso da Modena e nella quale sono site le tombe di Pietro Alighieri e di Francesca Petrarca, si è tenuto, per la prima volta in città, un Concerto particolare, speciale e toccante. Particolare per la presenza di un coro formato da 50 piccoli interpreti, bimbi e adolescenti sia normodotati che con vari handicap, e un’Orchestra di 54 giovani musicisti. Speciale perché gli artisti interpretano il canto e la musica con movimenti delle mani che tracciano in sincrono movimenti coreografici esprimendo un particolare linguaggio musicale secondo il “canto” dei segni. Toccante perché il coro lavora in area gestuale, dimostra capacità di integrazione, senso di aiuto reciproco, di amicizia: i ragazzi imparano la musica con il cuore e, se non hanno voce, la cantano con le mani. L’introduzione al Concerto viene fatta dalla Presidente Claudia Bernardini, che ha sostenuto questo evento. E’ quindi intervenuta la socia Olga Patrese, che ne è stata l’ideatrice, in memoria della figlia Lella scomparsa da poco. Il Coro è stato presentato dalla Direttrice Chiara Cattapan del I.C. di Vedelago, che ha ricordato come è nato e si è consolidato; l’Orchestra, anch’essa particolare, è stata presentata dal Maestro Giuseppe Laudani. Ha concluso con parole toccanti Leonardo Di Venere, poeta e critico d’arte. Il Concerto, molto suggestivo, fa riflettere sulla possibilità di comunicare con la gestualità e la coreografia delle mani, su come si possano abbattere muri che sembrano invalicabili, e su come la musica stessa diventi una lingua che accomuna ed entra nell’anima. Il rappresentante del Sindaco, il Consigliere Nicola Torresan, ha riassunto molto bene le emozioni che tale progetto pilota suscita: “E’ stato emozionante, mi ha toccato il cuore”. Una esperienza davvero unica, che ti immerge in un realtà poco conosciuta, e che ti fa scoprire umanità, sensibilità e che trasmette gioia e amore.
