Visita al LAC di Lugano per la mostra Hodler-Segantini-Giacometti.
Una gita quasi improvvisata, decisa e realizzata in 5 giorni nella vicina Lugano e soprattutto con il sole! Dopo una passeggiata lungo i chiostri del nuovo centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura, una breve visita alla chiesa di S. Maria degli Angioli e la colazione in centro, al Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) abbiamo ammirato la mostra “Hodler – Segantini – Giacometti. Capolavori della Fondazione Gottfried Keller”. Una grande esposizione dedicata alla collezione della Fondazione Gottfried Keller, una delle più importanti raccolte nazionali d’arte svizzera - dal XII al XX secolo - custoditi nei musei elvetici. A quasi 60 anni dall’ultima presentazione pubblica, la mostra ospita opere di Giovanni Serodine, attraversa il Settecento con importanti opere di Liotard, Petrini, Wolf, Füssli e Sablet per giungere all’Ottocento di Calame, Zünd, Böcklin, Koller, Anker, Hodler, Segantini e molti altri. Spettacolare il maestoso trittico ispirato alle Alpi - La Natura, La Vita, La Morte - (1896-1899) di Giovanni Segantini, in deposito al Museo Segantini di St. Moritz ed esposto per la prima volta nuovamente al sud delle Alpi dal 1899. Con Meyer-Amden e Auberjonois – i primi artisti contemporanei a figurare nella collezione negli anni Sessanta – Amiet, Vallotton, Itten e Giacometti si entra nel secolo successivo. Unica scultura esposta è Buste di Annette (Busto di Annette, 1964, Musée d’art et Histoire Genève) di Alberto Giacometti: nel volto della donna si percepiscono l’energia e il movimento che caratterizzano i lavori dello scultore svizzero. Molto interessante anche la “sortita” al piano -2 del museo dove ci hanno sorpreso le belle esposizioni di xilografie di Paul Gauguin, Edvard Munch e dell’artista contemporaneo Franz Gertsch. Nonostante la distanza storica e le differenze stilistiche, i tre artisti rivelano profonde e inaspettate affinità, che oltrepassano la sola condivisione della tecnica.
