2018 / 2019


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Conferenza della Professoressa Donata Demattè

Il tema che Donata Dematté, docente, critica e storica dell’arte, ci propone è “Arte al femminile: un percorso di genere”. La considerazione che emerge inequivocabile è che nonostante il valore estetico e culturale, la disparità di attenzione e di valutazione dell’arte femminile è totale.Già nel Medioevo esistono espressioni artistiche nell’iconografia religiosa tradizionale.Nel Rinascimento Marietta Robusti, la Tintoretta,ha una formazione famigliare di bottega, Lavinia Fontana esegue autoritratti, Artemisia Gentileschi è la prima donna accettata all’Accademia ( dipinge “come un uomo”) , Sofonisba Anguissola diviene ritrattista dei Gonzaga. Più risalto trova Rosalba Carriera che per le sue tecniche innovative viene ammessa all’Accademia di Francia. Le artiste hanno comunque un ruolo onorifico,non ricoprono incarichi, non contribuiscono alla politica o all’istruzione, sono oggetti d’arte, non soggetti. Nell’’800 svolta artistica e sociale. Berthe Morison,modella di Manet e pittrice, apre il suo salotto culturale e artistico , Eva Gonzales,moglie di Manet, passa dalla classicità plastica all’introspezione moderna. Nel ‘900 ricordiamo tra le altre Frida Khalo con la sua arte ispirata ad un realismo progressista; Daphne Casorati, Benedetta Marinetti, Nella Marchesin. Tutte sebbene di provenienza geografica, sociale e culturale diversa, si sono fermate (ignorate o dimenticate) dopo il matrimonio. Nella storia dell’arte le donne hanno trovato ostacoli e pregiudizi: ognuna ha lottato per se stessa e spesso si è arresa. Si comprende quindi la enorme difficoltà di essere amiche tra loro.