Leda e il cigno, l'affresco di Pompei spunta dalla lava che lo ricopriva durante la visita delle innerine alla cittadella romana organizzata dal club di Salerno Carf
Gabriella Poli – Pompei - Davvero giornate straordinarie quelle passate con le socie innerine di Peschiera, Venezia, Brescia e Verona del distretto 206 e tutte le altre provenienti da ogni parte d'Italia presenti a Pompei nel momento della meravigliosa scoperta archeologica dell'affresco di Leda e il cigno. L'annuncio del ritrovamento è stato dato infatti con perfetto tempismo il giorno della visita con le socie innerine, provenienti da tutta Italia, della cittadella romana. Faceva parte di un percorso archeologico culturale che comprendeva anche Paestum e Buccino. Una iniziativa coordinata dall'Inner Wheel di Salerno Carf e dalla sua presidente Diana Sardone Di Lorenzo che ha radunato innerine e rotariani in occasione della manifestazione Luci d'artista che ci ha permesso anche di visitare il cuore di Salerno capitale.
Ma torniamo a Leda che guarda languidamente lo spettatore mentre Zeus, sotto le mentite spoglie di un bianco cigno, la seduce.
Secondo il mito insieme con il marito Tindaro, re di Sparta, diventerà il padre dei suoi quattro figli, i gemelli Castore e Polluce, ma anche la bella Elena, nel cui nome si scatenerà la guerra di Troia, e Clitennestra, che diventerà la moglie del re Agamennone.
