I.W. Club di Pordenone C.A.R.F. - Conferenza
Venerdì 19 ottobre 2018, presso la biblioteca civica di Pordenone, la dottoressa Chiara Marson, medico psichiatra, ha trattato il tema della sindrome di Stendhal, “Quando la bellezza travolge l’animo”. Questa sindrome è un disturbo patologico, che consiste in un turbamento profondo, accompagnato da vari sintomi – tachicardia, sudorazione, angoscia, confusione, sensazione di essere privi di energia, perdita di identità, malessere – quando il soggetto contempla un’opera d’arte. Il primo a descrivere questi sintomi fu Stendhal all’inizio dell’Ottocento. A scatenare il forte malessere in Stendhal fu la visita nella chiesa fiorentina di Santa Croce, e l’Italia fu dalla fine del Settecento ai primi decenni dell’Ottocento la meta di tanti giovani intellettuali, imbevuti di cultura classica, che venivano prevalentemente da soli a visitare i luoghi oggetto di lunghi studi: la grande aspettativa, la solitudine, una personalità predisposta portavano a venir meno di fronte all’oggetto del desiderio, l’opera d’arte tanto vagheggiata negli studi. L’interpretazione psicanalitica di queste manifestazioni è che l’opera d’arte, con la sua carica emotiva, riattualizzi un conflitto irrisolto, che nella vita normale non perviene alla coscienza. La psicoanalisi sostiene infatti che i sintomi nevrotici, scatenati da traumi infantili rimossi dalla coscienza, rimangono nell’inconscio e da lì continuano ad agire irrazionalmente. L’opera d’arte, con la sua potenza espressiva, fa riemergere sotto forma di malessere questi traumi.
