2018 / 2019


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La giornata continua… di Stefania Salvadori

La giornata continua… Dopo esserci nutrite di arte, un leggero lunch servito sulla terrazza Caffarelli, con vista strepitosa sulla Capitale, ci ha ritemprate . Difronte al panorama incomparabile abbiamo apprezzato l’unicità di Roma , le sua ricchezza artistica e architettonica, così ,desiderose di continuare a vivere la sua bellezza, siamo partite alla volta di Villa Torlonia e dei suoi Musei. E’ tangibile il fascino che emana dalla tenuta, dal suo bel giardino all’inglese , così come è tangibile il desiderio dell’acquirente, Giovanni Torlonia, di rendere la costruzione maestosa e ricca , al livello delle altre ville principesche. Perciò si affidò al Valadier che non solo abbellì la costruzione precedente appartenente ai Colonna, rendendola più imponente e fastosa, arricchendola di sculture e opere classiche, ma si curò anche della sistemazione del giardino. Successivamente il principe Alessandro volle rendere la tenuta più al passo dei tempi e si avvalse di Giovan Battista Caretti che volle assecondarne il gusto eclettico . Nel 1925 la villa fu abitata da Benito Mussolini fino al 1943, ma non subì modifiche sostanziali. Nel 1944 tutta la tenuta fu occupata dal comando angloamericano che vi rimase fino al 1947. Sorprendente la Casina delle civette , con il suo aspetto di fiaba, un rifugio romantico mosso da torrette, loggiati, portici, e finestre con vetrate policrome. Un trionfo del liberty, con un sapore esoterico e simbolico. Non c’è che dire : Roma riserva sempre gradite sorprese! SCS