Sconfiggere la vecchiaia, considerata una malattia operata da un virus, che porta al decadimento psicofisico fino alla morte, con l’uso della tecnologia e delle scoperte scientifiche, secondo il movimento culturale del “Transumanesimo”. Di vecchiaia si muore. Fino al 1920 l’età media era di circa 50 anni, l’evoluzione umana è stata per continuità biologica secondo le caratteristiche della specie. Ma, da allora, l’aspettativa di vita è aumentata considerevolmente con un ritmo di 4 mesi all’anno. Merito della tecnologia che ha preso il sopravvento sulla biologia, cioè sulle capacità biologiche proprie della specie. Le tecnologie sono: la Green Technology, l’Informatica, la Biochimica, la Genetica, le Nanotecnologie, la Bioscienza, la Robotica. Con la loro applicazione arriveremo a perseguire la Super Intelligenza, il Super Benessere e la Super Longevità. La strada è già iniziata: 1) La Superintelligenza: aumento la mia capacità intellettiva attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale, il computer che ci dà milioni di informazioni e riesce a dare soluzioni e prendere decisioni che la mente umana non potrebbe concepire in breve tempo. 2) Il Superbenessere: abbiamo il diritto alla non sofferenza. Il dolore, un segnale importante finora per la diagnosi, non è più necessario perché sostituito da esami di laboratorio. La macchina può intervenire su centri del dolore, sui virus, o sui “geni” che provocano disturbi psicofisici come l’ansia, la depressione o gravi malattie genetiche ereditarie. 3) La Superlongevità: sostituendo pezzi di organi con altri prodotti in laboratorio, rinforzando le capacità difensive, certe capacità sensoriali, debellando le malattie da decadimento o il virus specifico della vecchiaia, secondo la Legge di Moor. Certamente questa evoluzione, che è già iniziata, oltre ad aumentare le aspettative di vita e di “buona vita”, porrà grandi interrogativi etici e sempre più l’uomo dovrà interrogarsi sull’uso corretto della scienza, sul Bene e sul male.
