Presentazione del Restauro dell'Erbario Casapini
Presso L’Orto Botanico dell’Università di Parma è stato presentato il restauro, finanziato dal Club I.I.W. Parma Est, del primo dei cinque Tomi che costituiscono l’Erbario di G.B. Casapini del 1722. Casapini, medico e botanico, studioso di erbe medicinali indispensabili per la produzione di soluzioni curative e farmacologiche ( resta nella storia della medicina del tempo la sua famosissima acqua oftalmica che aveva ridato la vista al Duca di Parma), raccolse in un erbario di cinque Tomi erbe e fiori comuni delle zone di Parma e Piacenza, catalogandole secondo una “designazione diagnostica”. Questa raccolta, che ha preceduto di circa 15 anni la classificazione scientifica di Linneo, non ha tanto un valore scientifico quanto un grande valore storico e di testimonianza delle conoscenze medico terapeutiche dell’epoca. Alla presentazione, dopo gli interventi del Delegato del Rettore per il Sistema Museale di Ateneo Luca Trentadue, della Presidente del I.I.W. Club Parma Est MArica Sianesi, del Direttore Scientifico dell’Orto Botanico Marcello Tomaselli, hanno preso la parola i vari esperti che hanno curato l’intero restauro. Hanno illustrato al numeroso pubblico intervenuto gli studi nomenclaturali necessari all’interpretazione delle complesse denominazioni delle specie e gli accertamenti e le analisi per la valutazione dei danni sul materiale cartaceo, sul degrado degli inchiostri e dei pigmenti, sullo stato delle specie botaniche e dei cordini setacei di cucitura dei fascicoli. Si è trattato di un restauro complesso che ha richiesto l’impiego di molte e diverse competenze per recuperare e ripristinare il più possibile i fascicoli e prolungarne la conservazione.
