Palazzo dei Giudici e dei Notai via del Proconsolo
E 'certo che questa era nel XV secolo la sede dell'Arte dei Giudici e dei Notai e di conseguenza residenza del Proconsolo (da cui la denominazione storica dell'edificio e della strada). In particolare, negli ambienti al piano terreno è da riconoscere l'antica sala d'udienza, dove erano stati nel Trecento e quindi nel Quattrocento realizzati affreschi in memoria di fiorentini illustri. Nell'edificio si conserva, infatti, un prezioso ciclo di affreschi appena restaurato, che, sebbene molto compromesso, rivela tracce altamente significative della Firenze medievale, con il più antico ritratto documentato sia di Dante che di Giovanni Boccaccio. Al centro della volta, inoltre, resta ben conservata una raffigurazione "araldica" di Firenze: un cerchio di mura, quelle di Arnolfo di Cambio delimita un campo con decorazioni stemmi disposti a raggiera: a partire dal quello del Comune al centro, si diramano attorno quelli del giglio fiorentino, dell'aquila di parte guelfa e della croce, poi dei quartieri fino a quelli delle ventidue Arti.
