La donna nella casa greca e in quella romana.
Nell'incontro del 12 aprile la Prof. Elisa Romano, docente di Filologia Classica e Letteratura Latina all'Università di Pavia ha tenuto una relazione sul tema "Nella casa Greca e in quella Romana vi era uno spazio riservato alle donne?". Il cosiddetto gineceo, riservato alle donne nella casa greca , secondo un’ipotesi diffusa, sarebbe esistito anche nella casa romano-italica di ispirazione greca (in età ellenistico-romana, per esempio a Pompei). In realtà, sono poche le testimonianze letterarie sull’esistenza di un simile spazio, e solo su abitazioni greche, per di più relative a periodi molto distanti tra loro, fra VIII e IV secolo a.C. Malgrado gli sforzi degli archeologi però non è stata identificata alcune testimonianza materiale del gineceo all’interno di abitazioni greche. In territorio italico all’assenza di prove materiali si aggiunge anche l’assoluta mancanza di testimonianze letterarie. Anzi, le più importanti fonti latine, Vitruvio e Cornelio Nepote (entrambi I sec. a.C.), indicano la mancata presenza del gineceo come fondamentale simbolo della profonda differenza culturale fra Grecia e Roma. In breve, l’articolazione della casa greca sembra essersi fondata sulla separazione di genere, mentre quella della domus romana seguiva altri criteri di differenziazione.
