visita all' Abbazia di San Nicola in Rodengo Saiano e MONASTERO DI SAN PIETRO IN LAMOSA A PROVAGLIO DI ISEO CON VISTA SULLE TORBIERE, PATRIMONIO UNESCO
Allietate da una giornata solare, le amiche innerine provenienti da più parti d’Italia hanno consumato un sobrio pranzo, gustando alcuni dei piatti caratteristici della cucina tradizionale bresciana.Nel pomeriggio ci siamo recate a Rodengo Saiano per la visita, guidata dall’abate Alfonso Serafini, all' Abbazia olivetana,composta fondamentalmente da un corpo centrale costituito da tre chiostri con la chiesa di S. Nicola lungo il fianco di uno di essi e da una serie di rustici che circondano tutto il complesso ed è uno dei più maestosi complessi religiosi del nord Italia. Fondata dai monaci cluniacensi prima del 1050 su un importante quadrivio romano che portava a Brescia, serviva ai pellegrini in viaggio per Roma come punto di alloggio e ristoro. Durante uno scavo archeologico abbastanza recente sono state rinvenute tracce di un muro romano e resti di una capanna longobarda davanti al sagrato dell'abbazia. Dall’abbazia di San Nicola ci siamo recati presso il monastero di “San Pietro in Lamosa” a Provaglio d’Iseo, proprio in prossimità delle Torbiere, dove con la guida di due esperti locali, si è svolta la visita al complesso monastico, altrettanto ricco di storia. La bella chiesa romanica è in posizione elevata e dominante sulla distesa delle torbiere, da sempre chiamate "lame" (“pozzanghere”) e ciò spiega perché si chiama "in Lamosa". Furono due fratelli, Ambrogio e Oprando (di “nazione Longobarda”, come essi dichiararono) a donare nel 1083 una chiesetta al monastero benedettino di Cluny dotandola di parecchi beni a suffragio delle loro anime. I monaci, grazie a delle leggi che permettevano loro di non pagare tributi (da cui il nome di Corte Franca dato alla zona) fecero rifiorire le terre di loro competenza e costruirono subito il monastero .che, nel 1147, divenne priorato cluniacense e ne ampliarono la chiesa Al termine della visita ci siamo recati presso il Ristorante “Borgo Santa Giulia” di Timoline di Corte Franca, dove abbiamo partecipato alla conviviale.
