I.W. Torino - Tavola rotonda
A pochi giorni dall’inizio a Roma del G7 delle Donne dove manager, leader politiche, imprenditrici e studiose provenienti da ogni parte del mondo discuteranno di diseguaglianze sociali ed economiche, di integrazione e parità di diritti, ben si è collocata la tavola rotonda organizzata dal nostro club. Gli oratori ci hanno presentato la loro visione, basata sull’esperienza personale, della difficoltà per una donna di salire ai vertici e delle potenzialità della natura femminile per migliorare campi fondamentalmente di dominio maschile. Antonella Parigi, Assessore regionale alla cultura e al turismo, si occupa di cultura “immateriale” che spazia dall’enogastronomia, al paesaggio e all’artigianato, e sta cercando di fare del Piemonte un modello di sviluppo che unisca questi valori. Anna Maria Poggi, docente di diritto pubblico presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino, ci ha presentato la crisi del sistema di istruzione che non è riuscito a modificarsi anche se le nuove tecnologie hanno cambiato le modalità di apprendimento. Per cambiare rotta bisognerebbe puntare sull’innovazione, scommettere su nuove conoscenze e personalizzare i percorsi. Olga Gambari, giornalista, curatrice e critica d’arte, ci ha parlato del mondo della comunicazione e dell’arte dove ruoli fondamentali sono ricoperti da donne. Torino è l’esempio positivo del cambiamento da città di tradizione industriale a capitale di cultura, di pensiero, di creatività. La legge sulle “quote rosa” è stata utile, anche se può non piacere; ha obbligato le aziende ad avere almeno un terzo di donne in posti di responsabilità e questo ha portato a un sensibile miglioramento. La battaglia per il futuro delle donne, del loro lavoro, della loro sicurezza, del loro ruolo nella società non è pura rivendicazione “di genere”: è in realtà la battaglia per un futuro economicamente e socialmente sostenibile.
