2016 / 2017


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Incontri con la medicina:La donazione del sangue cordonale ombelicale

Si è tenuto nella Libreria Senza Nome - piacevolissimo spazio polifunzionale e luogo di aggregazione per bambini e non solo -l’incontro con la dott. Elena Carovigno Ginecologo dell’Ospedale San Carlo di Potenza che ha intrattenuto una platea folta ed interessata su un importante argomento di attualità : La donazione del sangue cordonale ombelicale. Il sangue presente nella vena ombelicale del cordone - ha spiegato la ginecologa avvalendosi di slide e filmati - rappresenta una fonte preziosa di cellule staminali emopoietiche, la sua raccolta è una procedura semplice, senza alcun rischio per la madre e il bambino e può essere utilizzato per la cura di pazienti affetti da gravi patologie. Inoltre il trapianto di cellule del sangue cordonale è una valida alternativa al trapianto di cellule del midollo osseo, rispetto al quale presenta vantaggi sia per chi lo riceve (minor rischio di rigetto) che per chi lo dona (la donazione è indolore e senza alcun rischio).La relatrice si è poi soffermata sulle normative vigenti nel nostro paese che regolano le donazioni del sangue che viene conservato in banche pubbliche che mettono a disposizione della collettività tutti i campioni ricevuti. Il sangue prelevato in sala parto raggiunge la banca e diventa immediatamente disponibile per tutti. La politica sanitaria italiana, ha permesso di sviluppare una rete di banche inserite nei Registri internazionali ai quali ogni Centro trapianti può accedere per cercare l’unità compatibile con il paziente. Il numero dei trapianti di cellule staminali emopoietiche da donatore non familiare effettuati in tutto il mondo ha subito un aumento esponenziale negli ultimi anni, e solo in Italia, ne sono stati eseguiti più di mille.La donazione del sangue cordonale assume in quest’ottica un’importanza enorme –ha concluso la dott. Carovigno- che da anni si occupa con passione di informare e sensibilizzare le donne e l’opinione pubblica su questo importante argomento.

La serata di informazione sanitaria – che rientra nel calendario degli incontri medico/divulgativi fortemente voluti dalla Presidente Eugenia Latronico – è stata seguita da un numeroso pubblico di socie ed amiche e di giovani mamme che hanno riferito della loro esperienza di donatrici e degli ostacoli che ancora si frappongono ad una facile donazione. Thè , pasticcini e una fantasia di torte vegane in un’accogliente saletta della Libreria Senza Nome hanno allietato una già ben riuscita serata.