Palazzo Chiablese Visita alla mostra “Toulouse-Lautrec. La Belle Epoque”
Con la preziosa guida della nostra “critica d’arte” Maria Grazia Gontero, che sempre ci presenta, con grande competenza e rara sensibilità, gli intrecci tra dati e circostanze della vita privata dei grandi nomi nel panorama delle arti figurative del mondo occidentale e i loro percorsi di ricerca poetica e estetica, abbiamo visitato la mostra dedicata a Toulouse-Lautrec, uno dei massimi protagonisti dell’arte francese di fine Ottocento. Di opera in opera è venuto a completarsi un ritratto d’artista, posseduto da una passione totale per la vita notturna parigina, e di un’epoca – la Belle Epoque – scintillante, ma solo all’apparenza bella e felice. Abbiamo infatti rilevato come lo sguardo di Toulouse-Lautrec l’attraversi con occhio crudamente ironico e vada oltre l’apparenza di quel mondo di luci artificiali e di atmosfere rarefatte. Abbiamo anche considerato come le opere possiedano i medesimi caratteri di ambiguità dell’epoca: accattivanti in superficie e insieme rivelatori di esistenze, situazioni, ambienti degradati di un mondo metropolitano popolato di solitudini e di stanchezze esistenziali.
