2016 / 2017


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L’occhio del mercante. Ritrovamenti d’eccezione

Il relatore dell’ incontro, Maurizio Canesso, è mercante d’arte antica per passione e per professione ed in privato collezionista d’arte contemporanea. La sua relazione si svolge sul filo della biografia e fa capire come arte e vita possano essere strettamente connessi. Nato a Varese, tra il lago e il sacro Monte, “luoghi che formano lo sguardo”, per finanziarsi gli studi in Economia e Commercio collabora con un antiquario; ben presto trova un impiego presso Piero Corsini, uno dei maggiori mercanti d’arte antica, prima a NewYork e poi a Parigi. Dopo cinque anni inizia l’attività autonoma con una galleria a Parigi e infine anche con una a Lugano. Ha curato la pubblicazione di 25 opere di carattere scientifico. Collabora con Istituzioni pubbliche, Musei di tutto il mondo e in particolare con la Custodia di Terra Santa per la catalogazione dei dipinti antichi. Studio, analisi e ricerca insieme alla serietà professionale sono le parole chiave del suo successo. Il suo racconto si arricchisce di aneddoti, come il lungo pomeriggio trascorso con la signora Pirelli che lo porta in giro per casa illustrando il frutto del collezionismo di tre generazioni o l’incontro con Testori che si trasforma in una scoperta della pittura lombarda o il commosso ricordo del grande letterato Dante Isella, fino al riconoscimento della sua dote personale, quando Piero Corsini gli dice: “Hai un occhiaccio!”, proprio il titolo della relazione, l’occhio del mercante. Si passa poi ai Ritrovamenti, storie appassionanti di sguardi tra il mercante e le tele, colpi di fulmine tra le nude bellezze o paludati personaggi dell’antichità e lui, il colto intenditore della pittura italiana del Seicento e Settecento. Canesso fa capire che un quadro non è solo il piacere dei colori, la bellezza delle forme, la particolarità del soggetto, ma è anche la sua storia di oggetto d’arte. Infine ha parole di lode per lo studio della storia dell’arte e suggerisce la lettura dei libri dell’inglese Francis Haskell.