2016 / 2017


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GENITORIALITA’ NELLA DETENZIONE BAMBINI E CARCERI

Non potevamo mancare all’Interclub organizzato dal Soroptimist di Conegliano, presenti i RC Treviso Piave e Conegliano V.Veneto e Rotaract, sul tema “Quando madri e padri delinquono: la difficile relazione tra genitori e figli, dal carcere alla misure alternative”. Un nostro precedente service verteva proprio su questo: l’incontro del bambino con il genitore detenuto. La dr.ssa Chiara Ghetti (Psicosociologa e Assistente Sociale, già Direttrice Ufficio Esecuzione Penale Esterna del Ministero della Giustizia) illustrando la situazione di fatto e i progressi legislativi, ha dimostrato quanto esteso, profondo e di non facile soluzione sia il problema della genitorialità nella detenzione. In un percorso riabilitativo bisogna tener conto delle esigenze del bambino, ma anche il genitore detenuto subisce un’alterazione della realtà esterna che genera aspettative, timori e idealizzazioni. La normativa italiana, anche se non sempre è possibile applicarla, è avanzata e in linea con le altre Nazioni europee. Siamo però gli unici a permettere a un bambino di vivere con la madre in carcere fino a 6 anni, a differenza dei 3 anni europei.