La storia delle palline di Natale
È consuetudine che alla cena degli auguri di Natale si realizzi per le socie un piccolo ricordino della serata, che sia di buon auspicio per le festività e l’anno a venire. Negli anni abbiamo viste varie idee realizzate; quest’anno, Anna Maria ha lanciato la proposta di creare delle palline di chiodi di garofano. Come sempre, si cerca di risparmiare: il regalino vuole essere un semplice simbolo di amicizia e comunione. E – non ci avevamo mai fatto caso prima – i chiodi di garofano sono un prodotto costoso e per fare una pallina ce ne vogliono un bel po’. Le spezie costano poco nel lontano Medio Oriente, dove negli affollati e pittoreschi souq si comprano dei sacchettini profumati per poche lire. Allora, come fare? In questo ci ha assistito la fortuna: la figlia della nostra presidente, Giulia, lavorava a Doha, nel Qatar. Il nostro ordine è stato di 3 kg; a dirlo sembra poco ma in realtà dentro la valigia 3 kg occupano davvero molto spazio! Alla fine, dopo un lungo viaggio aereo, i nostri chiodi di garofano sono arrivati a Treviso. Giunti a destinazione, sono stati distribuiti ad alcune socie (Alma, Lucina, Laura, Raffaella) che di gran lena si sono dedicate a piantarli nelle palline. L’odore è inebriante e molto stancante la manifattura: dopo alcune ore di lavoro le dita fanno male e ci si sente ubriachi a causa del forte aroma. Abbiamo pensato varie volte di fare del buon brulè… peccato non sia stato possibile! Mano a mano che le socie terminavano di piantare chiodi sulle palline, queste arrivavano a destinazione a casa di Grazia. Sembrava una catena di montaggio: tutti i divani erano pieni di palline, fiocchi, nastri e colla a caldo e appena si entrava in casa si veniva avvolti da un forte odore di chiodi di garofano. Grazia ha confezionato e impreziosito un centinaio di palline, abbellendole con nastri di raso, anice stellato, cannella, funghetti, ghiande, foglie d’edera. Il risultato è stato veramente gradevole! Ecco alcune foto:
