Oluyemisi Alatise al Convegno
La seconda giornata a Potenza della Presidente Internazionale è stata contrassegnata dal Convegno “Flussi Migranti al Femminile” tenutosi nell’elegante cornice del Teatro Stabile , nella Giornata mondiale dei migranti.Tanti gli interventi dopo il saluto di benvenuto ad Oluyemisi Alatise da parte delle Autorità innerine ,gli onori alle bandiere e la Preghiera Ecumenica composta per l’occasione dalla nostra socia fondatrice Anna Berardi. Tra i primi il Presidente del Consiglio Regionale Francesco Mollica che ha sottolineato come “bisogna andare oltre l'emergenza, uscire dall’assistenzialismo e affrontare l’immigrazione partendo dall'integrazione”. Sulla stessa linea di accoglienza ed inclusione si sono espressi il Presidente della Provincia Valluzzi , la rappresentante del sindaco Carmen Celi ed il Consigliere Mario Polese intervenuto in rappresentanza del Presidente della Giunta Regionale Pittella. Il tema è stato affrontato sotto diversi profili con particolare attenzione alla comparazione tra la donna immigrata ospitata oggi nella nostra regione e quella lucana costretta in passato a lasciare la propria terra.E’ stata ricordata dalla socia e Consigliera di Parità Maria Albano la storia di Felicia Muscio che, dopo un viaggio lungo ed avventuroso a dorso di mulo riuscì a raggiungere il marito ad Iquique nel sud del Cile, dove oggi un monumento dello scultore Masini celebra la donna lucana simbolo ell’emigrazione, una bella pagina di storia che ci ricorda un passato di terra di emigrazione divenuta oggi terra di approdo per chi fugge dalle guerre e dalla fame.Anche per questo lo spirito di accoglienza fa parte della nostra cultura e della nostra storia – sostiene Mimmo Sammartino relatore e coordinatore del Convegno – che ha suscitato grande emozione recitando la sua Preghiera laica tratta da “Canto Clandestino” accompagnato dalla nostra socia Giovanna d’Amato al violoncello, cosi come i canti e le danze del Burundi eseguiti da un gruppo
di giovani burundesi hanno coinvolto con allegria il pubblico e la Presidente Internazionale. Tra gli altri interventi il Vice Questore Luisa Fasano che ha fornito i dati ufficiali dell’ufficio immigrazione della Basilicata ed ha commosso con il suo racconto di vita reale dei rifugiati ; per la Città della Pace la responsabile Carolina Golisciano ha tratteggiato la storia di questa importante Fondazione nata da un’idea di Betty Williams, premio Nobel per la Pace , intervenuta al Convegno in Conference Call . Altro relatore qualificato Don Franco Corbo Parroco di Sant’Anna ( nella cui comunità da sempre si opera nel campo della solidarietà e) che di recente ha fatto parlare i media nazionali per la sua Madonna velata in un presepe tunisino , con la tenda al posto della grotta e piccoli mattoncini intorno a simboleggiare i muri che dividono. Don Franco ha difeso la sua scelta provocatoria: alla base la volontà di mandare un messaggio per dire no ai troppi muri - reali e simbolici - che impediscono l’integrazione e che fomentano odio e intolleranza . Un messaggio di pace per tutti i popoli e per tutte le culture è quello che si leva dalla nostra città, costruire ponti e non muri secondo le parole di Papa Francesco, un invito ad una maggiore apertura culturale e mentale, un messaggio di amore e speranza condiviso anche dal nostro Vescovo S.E. Mons. Ligorio intervenuto al Convegno. La giornata con la Presidente Internazionale si è conclusa con il concerto dei solisti del Teatro San Carlo “Lo splendore del Barocco Napoletano” presso l’Auditorium del Conservatorio Gesualdo Da Venosa, mentre una soffice neve ricopriva di bianco la città.
