2016 / 2017


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In un gioiello di arte barocca, una preghiera per ricordare una socia.

Ora che l’amica Nanda gode della Luce Eterna, l’abbiamo ricordata con un toccante pensiero del filosofo Emanuele Severino: “ … gli eterni si sottraggono solo per un poco al nostro sguardo ed il rimpianto assume un timbro diverso: anche quello dell’attesa.” E in questo tempo dell’attesa noi, siamo certe, sentiremo il suo sguardo sul cuore, il suo messaggio d’amore e di amicizia : il cuore di una mamma e di un’amica non cessa mai di battere, non può! Abbiamo riascoltato nell’animo la sinfonia del suo coraggioso viaggiare, la sua lezione educativa, la gioia di essere, di esserci, la forza del dover essere, raccolte in preghiera, insieme ai figli e a numerosissimi amici rotariani ed amiche innerine, davanti all’immagine della Madonna, frammento di affresco cinquecentesco, ritenuto dal popolo miracoloso, nello splendore artistico della chiesa S. Maria della Carità, del 1640, completata nel 1700. Stupendo il barocco nei marmi, nelle nicchie laterali con dipinti notevoli, unico il pavimento di marmi policromi, gialli e rossi di Verona, grigi striati medio orientali recuperati, come le colonne del portale, da Brescia romana. Emozione intensa per molti amici, che non conoscevano il tesoro della città, entrando nel sacello, una cappella interna affrescata e ricoperta di mattoni che ricordano Loreto: singolare la nicchia della Madonna nera non in asse, ma in linea con l’oculo e la porta d’ingresso.