2016 / 2017


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Visita alle Mostre di Orzinuovi (BS)

Sabato 22 ottobre abbiamo affrontato il tempo incerto per recarci a visitare nelle sale del castello San Giorgio di Orzinuovi (BS) le mostre «Vita dei campi» e «Iurs primae noctis», quest’ultima una parafrasi divertente che ammicca al dialetto e alle nozze. Ci ha fatto da guida competente Raffaella Colace, figlia della socia Antonietta. La prima mostra raccoglie 35 dipinti provenienti da musei lombardi (tra cui il museo Civico di Cremona e la Fondazione Città di Cremona) e collezioni private, e il percorso espositivo mette a fuoco aspetti sociali e attività del mondo rurale tra il 1850 e il 1950. (Raffaella ha collaborato alla stesura di alcuni capitoli del libro-catalogo). Le tele raccontano la quotidianità (il cortile, i panni stesi, interni di abitazioni, stalle), momenti di vita lavorativa (aratura e raccolto), la conclusione della giornata con il rientro al paese, i piccoli svaghi (la musica e la sosta all’osteria) e infine il crepuscolo, che è anche tramonto di un’epoca. Le opere portano la firma di Ruggero Panerai (Mucche e pecore al pascolo), Cesare Maggi (La mietitura), Biagio Mercadante (Le vagliatrici), Giorgio Belloni (Il faggio dei poeti), Gerolamo Induno, Vincenzo Caprile, Arturo Tosi, Antonio Rizzi, Emilio Rizzi, Leonardo Bazzaro, Vincenzo Irolli, Renzo Botti e altri del periodo. La mostra «Iurs primae noctis» è stata allestita su invito alle signore del paese a togliere dall’armadio gli abiti nuziali, con l’intento di mostrare i mutamenti dello stile e delle mode in questo particolare ambito sartoriale, ma anche i cambiamenti della società. Accanto a ogni pezzo c’è una fotografia dello sposalizio a completare lo sguardo sull’abbigliamento dello sposo e degli invitati. L’indicazione della meta scelta per la luna di miele documenta come fino agli anni ’70 andassero di moda località italiane (Venezia, Roma, Liguria le più frequenti), mentre dai primi anni ’80 i viaggi si sono indirizzati verso luoghi più esotici. Anche questa gita si è svolta bene.