2016 / 2017


<< torna all'elenco

Irène Némirovsky: Una vita da romanzo - Un romanzo da film

Il 13 settembre 2016 abbiamo partecipato alla serata organizzata da FIDAPA, durante la quale Luciana Grillo ha intervistato la scrittrice e saggista ternana Fiorella Soldà, che ha tratteggiato con sapiente accuratezza la vita e le opere della scrittrice Irène Némirovsky divenuta famosa con la pubblicazione di “Suite francese”. Irène nacque a Kiev nel 1903,, di famiglia ebrea, fu costretta ed emigrare dapprima in Finlandia, Svezia e quindi in Francia dove visse tutta la sua vita di donna e lo amò come suo. Ebbe un’infanzia difficile che influenzò i suoi scritti profondamente, per il rapporto “disaffettivo” con la madre e complesso anche con il padre. Fu, altresì, moglie e madre tenera. Parigi fece da cornice di molti dei suoi libri; tra il 1935 e il 1942 scrisse 9 romanzi, una biografia e 38 racconti… Le sue opere furono tradotte e portate in scena il tutto il mondo. Non riuscì mai ad ottenere la naturalizzazione francese, anche se forse non l’avrebbe salvata ugualmente. L’odio razziale si strinse intorno a lei come una ragnatela implacabile. Nonostante il chiaro pericolo non scappò, né si nascose. Il 16 luglio 1942 fu arrestata e mandata ad Auschwitz. Sopravvisse solamente un mese: un’influenza, forse degenerata in tifo, la uccise. Fioella Soldà, ci ha letto uno spaccato del suo Suite francese, una nota datata 11 luglio 1942, forse presagendo la fine. Un pezzo molto bello, potremmo dire UN’IMMAGINE: «I pini intorno a me. Sono seduta sul mio maglione blu come su una zattera in mezzo a un oceano di foglie putride inzuppate dal temporale della notte scorsa, con le gambe ripiegate sotto di me! Ho messo in borsa il secondo volume di Anna Karenina, il Diario di Katherine Mansfield e un’arancia. I miei amici calabroni, insetti deliziosi, sembrano contenti di sé e il loro ronzio ha note gravi e profonde. Mi piacciono i toni bassi e gravi nelle voci e nella natura. Lo stridulo cip cip degli uccellini sui rami mi irrita..Tra poco cercherò di ritrovare quello stagno isolato"